Araldo Abruzzese

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Riapre al culto la Chiesa del Suffragio di Nereto

Il 16 luglio, festività della Madonna del Carmine, è un giorno speciale a Nereto: si celebra la riapertura al Culto della chiesa dedicata a Maria SS. del Suffragio, un tempio molto amato dalla Comunità Cristiana Neretese per una particolare devozione alla Madre delle “Anime Purganti”.

 

E’ un dovere ricostruire il glorioso passato religioso ininterrottamente espresso dalla”pietà popolare” locale per circa quattrocento anni: una documentazione storica scritta a mano che non può passare inosservata. Il Parroco don Silvio De Gregoriis, ha dato incarico di riprodurre estratti da voluminosi manoscritti gelosamente custoditi, il lungo percorso di fede e di devozione radicatosi nella nostra città in onore della Madre di Dio.

Ricostruiamo, dunque, la memoria ecclesiale vissuta dai nostri predecessori, attraverso un autentico patrimonio di documenti in originale, d'indubbia provenienza storica: una rivisitazione “nostalgica” legata ai ricordi incancellabili della Confraternita di Maria SS. Del Suffragio costituita a Nereto il 16 giugno del 1826 e cancellata nell’anno 1963, per l’assenza di un consiglio d’Amministrazione.

Nell’archivio parrocchiale sono conservate tutte le delibere scritte a mano dal 1866 al 1963 per un operato amministrativo Confraternale, portato avanti dai nostri avi con sacrificio, responsabilità e impegno.

 

 

Dall’antico al nuovo edificio

 

L’antico edificio di culto della Madonna del Suffragio risalente al 1600 circa, era ubicato nel quadrilatero del vecchio Castello Neretese, cuore del centro storico, dove attualmente si trova il teatro all’aperto. Nel 1830 il piccolo tempio, più volte rimaneggiato e restaurato, ma ormai cadente e pericolante, fu quasi abbandonato e lasciato al suo destino.

Ci fu una trattativa tra il Comune di Nereto e la Confraternita del Suffragio, per un eventuale negoziato di permuta tra le parti, riguardante la demolizione della piccola chiesa e la cessione del terreno al Comune per realizzare una piazza nel vecchio centro abitato.

Contestualmente, il Comune donava un’area per la costruzione di una nuova chiesa. Occorre qui fare un cenno alla felice posizione geografica di questo nuovo tempio, ubicato nell’ampia e magnifica Piazza Cavour, tra il verde delle palme e la monumentale fontana in travertino che richiama la curiosità del turista di passaggio.

Il 15 luglio del 1876 fu solennemente posta la prima pietra della nuova chiesa alla base del muro principale prospiciente Piazza Cavour insieme a delle monete in argento e bronzo dell’epoca. Erano presenti l’allora sindaco di Nereto, il consigliere provinciale Domenico De Guidobaldi dei Baroni di Sant’Egidio alla Vibrata, don Saverio Sebastiani, delegato dal Vescovo di Teramo Mons. Michele Melilla, e le Confraternite del Suffragio e della Madonna Addolorata. Una serata memorabile per uno straordinario evento di fede che certamente non va dimenticato.

Successivamente, nel 1893, ebbero inizio i lavori del maestoso campanile il cui progetto fu approvato dalla Prefettura di Teramo con decreto n.3373 Div.2° del 2° marzo dello stesso anno.Pure in quell’epoca, l’alta sorveglianza era di competenza del Genio Civile di Teramo che condusse scrupolosamente, le varie fasi della costruzione con opportuni e frequenti sopralluoghi, per un’opera di gran responsabilità, come si riscontra dalle varie meticolose prescrizioni tecniche che erano impartite dagli stessi funzionari e tecnici del Genio Civile di Teramo.

Nell’anno 1909 con delibera del Consiglio d'Amministrazione della Confraternita datata 10 gennaio, fu approvato il progetto per la costruzione dell’ala destra da edificare a confine della nuova chiesa: un ampliamento realizzato con una precisa designazione d’uso da adibire ad “Oratorio”.

 

 

 

Il patrimonio artistico

 

Negli anni ‘30 il sacro edificio di culto era sprovvisto di decorazioni e pitture interne ed il Consiglio d'Amministrazione, nel 1937, decise di abbellire l’interno del tempio con affreschi e decorazioni affidando i lavori a Padre Antonino e al pittore locale Carlo Piozzi.

Tale decisione fu approvata dal Consiglio Direttivo in occasione delle manifestazioni religiose programmate dal Congresso Eucaristico Diocesano, che si tennero in piazza Cavour a Nereto dal 10 al 12 settembre 1937. Nell’occasione, tutte le pareti e la volta della chiesa furono impreziosite con pitture e decorazioni che ancora oggi tutti possono apprezzare.

Nel 1992, si rese necessario un oneroso restauro di risanamento strutturale e conservativo, il cui benestare della Soprintendenza fu rilasciato il 12 aprile 1990, su progetto redatto dall’ing. Francesco Traini e dall’arch. Ornella Di Blasio mediante la concessione di un finanziamento concesso dalla Regione Abruzzo, per un importo di Lire 566.378.805 di cui lire 339.827.283 a mezzo contributo regionale e Lire 226.551.283, a totale carico della Parrocchia di San Martino V.

Un intervento di ristrutturazione indispensabile per salvaguardare la struttura del tetto ormai pericolante, oltre alla stilatura della muratura del campanile e della facciata prospiciente al Viale Roma e Piazza Cavour, i cui lavori furono affidati all’impresa Cingoli e figlio s.r.l. di Teramo.

 

 

Nel tempo della modernità

 

Dal mese di maggio 2008, dopo il meraviglioso restauro di risanamento strutturale e delle pitture interne della Chiesa Madre, finanziato dalla Fondazione Tercas, don Silvio De Gregoriis ritenne opportuno celebrare la messa feriale dal lunedì al venerdì nella chiesa del Suffragio. Di conseguenza si rese necessario realizzare l’impianto di riscaldamento eseguito dalla ditta Ekklesìa di Roma per un importo di oltre 14mila euro, oltre alla messa a norma dell’impianto elettrico di automazione delle campane per oltre 11mila, eseguito dalla ditta A.C.O s.n.c. di Fara F.Petri (Chieti).

 

 

Manutenzione conservativa

 

Il 19 gennaio 2011, la Parrocchia Prepositurale di San Martino V ha chiesto il nulla osta alla Soprintendenza dell’Aquila, per eseguire i lavori di ordinaria manutenzione interna relativi il rifacimento degli intonaci ormai cadenti lungo il perimetro di base dei muri perimetrali, con lo scopo anche di eliminare l’umidità di risalita interna. Contestualmente sono stati levigati e lucidati a piombo i pavimenti interni in granito di marmo esistenti, oltre alla tinteggiatura dell’ampio salone destinato ad Oratorio, recentemente danneggiato dalle infiltrazioni d'acqua piovana: un lavoro necessario per ridare dignità e decoro al sacro tempio che mostrava evidenti segni di rovina.

Il progetto esecutivo d'ordinaria manutenzione è stato redatto dall’arch.Gabriellino Di Berardino, al quale è stata affidata anche la direzione dei lavori.

Le opere realizzate sono state appaltate all’impresa “Edilizia Primavera” di Nereto.

Va anche detto che il parroco, a spese proprie, ha arricchito l’area absidale con due stupendi quadri, commissionati al pittore locale Nando Perilli.

Il primo quadro a sinistra raffigura la maestosa e affabile figura di Giovanni XXIII, il Papa Buono. Il secondo quadro a destra raffigura Madre Teresa di Calcutta, suora cattolica che ha appassionato tutti, credenti e non, perché portatrice di quella radicalità che solo la fede può donare a chi sa cercare il vero senso dell’esistenza. Una generosa idea promossa dal nostro parroco, a cento anni dalla nascita di Madre Teresa che voleva essere chiamata una “matita nelle mani di Dio”: un’opera pittorica del tutto originale per onorare una suora che è stata chiaro esempio di una vita spesa confidando in Dio e nel servizio al prossimo.

I quadri hanno sostituito quelli esistenti ormai deformati e distaccati dalle pareti e ridotti in pessime condizioni di conservazione.

La Parrocchia, infine, ha provveduto all’acquisto di nuovi banchi in sostituzione di quelli vecchi ormai irrecuperabili e impraticabili. La spesa sostenuta, per oltre 8mila euro e deliberata dal Consiglio per gli Affari Economici, è stata pagata con il ricavo delle offerte ricevute per la benedizione delle case, durante il periodo pasquale di quest’anno e con altri fondi della Parrocchia.

 

 

Espressioni di gratitudine

 

Non possiamo, in questa memoria, non ringraziare tutti i laici, cappellani, parroci della Comunità, sacrestani, benefattori e semplici fedeli che si sono alternati per secoli, alla gestione amministrativa della Confraternita e alla costruzione del sacro tempio dedicato alla Madonna Del Suffragio. Avere un edificio di culto di rilevante importanza storica e culturale, significa accettare di custodirlo, conservarlo e difenderlo ma soprattutto preservarlo dai pericoli di degrado, attivando opportuni e costanti controlli per eventuali manutenzioni ordinarie e straordinarie.

Il ringraziamento della Parrocchia e di tutta la Comunità va rivolto, quindi, anzitutto alla Fondazione Tercas.

La Parrocchia ha richiesto un modesto contributo di spesa, per contribuire in parte a quelle opere di ordinaria manutenzione, necessarie per ridare lustro e splendore al sacro tempio: una spesa che per il momento ha indebitato la nostra Parrocchia con la speranza che il contributo venga al più presto deliberato.

La Comunità Neretese non potrà dimenticare l’ospitalità, la cordialità e la sensibilità della Fondazione Tercas, rappresentata dal sig. Presidente avv. Mario Nuzzo, dal nostro rappresentante locale dott. Lucio Lattanzi, dall’ex Vice Presidente dott. Paolo Triozzi e dal consiglio d’amministrazione, oltre alla piena disponibilità, cordialità e collaborazione mostrata da tutti i dirigenti e impiegati di questa nobile Fondazione della Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo.

Certamente i guai e le preoccupazioni per la chiesa del Suffragio non sono finiti, in quanto occorre provvedere al restauro conservativo della facciata principale, il cui progetto è in corso d'elaborazione e i parrocchiani non vedono l’ora di completare i lavori.

La Comunità parrocchiale ha buona memoria e riconoscenza per i loro benefattori: una gratitudine e ringraziamento.

 

Luigi Grilli

 

 

 

 

 

 

Agenda del vescovo

Febbraio

Domenica 17:

- ore 15.30 San Nicolò: 4° incontro di formazione per i catechisti

- ore 19.00 Cattedrale: celebrazione eucaristica

Lunedì 18:

- ore 10.00 Bellante: incontro con il clero della forania

- ore 18.00 Salone Episcopio: Assemblea diocesana

- ore 21.00 Lectio Divina in Cattedrale

Martedì 19 ore 10.00 Atri - Riunione del clero della Forania

Mercoledì 20 ore 16.00 Tortoreto L. – Parr. Sacro Cuore: celebrazione per il Mov. Sacerdotale M.

Venerdì 22 ore 19.30 Cattedrale: celebrazione per anniversario don Luigi Giussani

Sabato 23 ore 9.00 Sant. San Gabriele: ritiro per la vita consacrata

Domenica 24 ore 19.00 Cattedrale: celebrazione eucaristica

Venerdì 22 ore 19:30 Cattedrale: celebrazione per anniversario don Luigi Giussani

Sabato 23 ore 9.00 Sant. San Gabriele: ritiro per la vita consacrata

Domenica 24:

-ore 11.00 Giulianova – Monastero del Santo Volto: celebrazione eucaristica

-ore 19.00 Cattedrale: celebrazione eucaristica

Lunedì 25 ore 21.00 Lectio Divina in Cattedrale

Mercoledì 27 ore 11.00 Sant. San Gabriele dell’Add.: celebrazione per la festa del Santo

Giovedì 28 ore 10.00 -12.00 Udienze

Marzo

Venerdì 1 ore 10.00 – 12.00 Udienze

Sabato 2 ore 19.30 Cattedrale: concerto d’organo del M° Roberto Marini per sostenere il Braga

Domenica 3:

-ore 17.00 Teramo - SS. Annunziata: conclusione settimana eucaristica

-ore 19.00 Cattedrale: celebrazione eucaristica

CALENDARIO CRESIME

Documento calendario cresime