| Il mondo in una città |
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| Scritto da Araldo Abruzzese |
| Venerdì 09 Luglio 2010 20:31 |
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E’ stata definita l’edizione del rilancio e, per l’occasione, non si è fatta mancare niente. La 38^ Interamnia World Cup sembra essere stata rianimata dopo un periodo di stanca che l’aveva portata, negli ultimi anni, a cedere un po’ il passo, affossata dai costi e da un certo disamore che i cittadini teramani le avevano dimostrato. Eppure, dopo l’anno del terremoto e della suina che tanta paura aveva generato tra gli atleti, la Coppa Interamnia è tornata più viva che mai e pronta a ritrovare nuovi stimoli in vista dei suoi primi 20 anni.
“Il risultato dell’edizione 2010” ha detto il patron dell’organizzazione Pierluigi Montauti “segna un primo successo ed è la sinergia che si è creata tra tutte le istituzioni, dal Comune di Teramo, partner e capofila del progetto, all’azione della Provincia, ai 23 Comuni che hanno risposto alla nostra chiamata”. Il coinvolgimento delle altre amministrazioni comunali del territorio teramano, infatti, è stata una delle caratteristiche di questa Coppa, una sorta di ritorno al passato quando le delegazioni straniere erano ospitate in tutti i Comuni della provincia. Sport, cultura, divertimento e non solo. E’ soprattutto l’amicizia a caratterizzare questa manifestazione di pallamano giovanile che, come ogni anno, riesce a creare per una settimana a Teramo un’atmosfera unica. Difficile, infatti, non lasciarsi coinvolgere dalla mescolanza di lingue che si sente in ogni angolo della città, dal chiassoso vociare di giovani e giovanissimi che invadono ad ogni ora del giorno, e a volte anche della notte, le strade, dagli spettacoli improvvisati e dalla facilità con la quale diventa naturale approcciarsi all’altro. Manuela Martella
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Luglio 2010 20:34 |



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